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Alimentazione, marche, ingredienti, come orientarsi?
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 Oggetto del messaggio: Alimentazione, marche, ingredienti, come orientarsi?
MessaggioInviato: 26/10/2013, 9:59 
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Da anni ormai si sa che alcune marche multinazionali sono famose per effettuare test sugli animali (cani/gatti) e proporre sul mercato un prodotto di qualità scarsa rispetto ad altre marche. Riportiamo qui in cima una panoramica generale delle marche alle quali prestare più attenzione.

Lista Rossa:
Fonte: http://www.oipa.org/italia/petfood/liste.html

GRUPPO MARS:
Whaltam
Cani: Chappi, Pedigree, Cesar, Royal Canin (tutta la linea).
Gatti: Frolic, Whiskas, Sheba, Kitekat, Catsan (sabbia), Royal Canin (tutta la linea)

GRUPPO COLGATE PALMOLIVE:
Hill's (science diet, canine maintenance), Hill's Prescription Diet

GRUPPO PROCTER & GAMBLE:
Iams, Eukanuba

GRUPPO NESTLE':
Cani: Alpo, Felix, Friskies, Mighty dog, Pro Plan, Purina ONE, Purina veterinary diets.
Gatti: Alpo, Friskies (Gourmet), Purina ONE, Pro Plan.

BAYER:
Cani: PRO GRES
Gatti: PRO GRES

NUTRO
Alcuni video di cani utilizzati per la sperimentazione di note marche alimentari per cani come gruppo Iams, Eukanuba e affini:


Altre marche invece vantano oltre che essere non testate su cani e gatti anche una buona lista ingredienti e l'assenza di conservanti e appetizzanti chimici dannosi. Vogliamo riassumere qui in cima una lista di tali marche testate dai vari utenti e che godono di buona fama:

Lista Verde delle marche cruelty Free (che non fanno test su animali):
Riassumiamo qui in cima le marche consigliate dagli utenti di mondoshihtzu, come marche di buona/ottima qualità e cruelty-free:

-acana http://www.championpetfoods.com
-orijen (molto proteica forse non adatta allo shihtzu) http://www.orijen.it
-golden eagle http://www.eagleitalia.it
-go!natural http://www.petcurean.com
-now! fresh http://www.petcurean.com
-DRN linea umida e secca specifica per intolleranze o problemi gastro/intestinali http://www.drnsrl.it
-almo nature http://www.almonature.eu
-vet line http://www.vet-line.it
-enova http://www.enovapetfood.com/
-trainer fitness 3 http://www.novafoods.it/products/?ViewID=Products&FamilyID=1
-trainer fitness novafood http://www.novafoods.it
-denka dog http://www.denkadog.it
-Exclusion http://www.baubon.it
-farmina linea N&D grainfree http://www.farmina.com (sempre attenzione all'elevata quantità di proteine)
-forza10 http://www.forza10.com
-adoc (umido) http://www.adoc.it/It/Home/Home.aspx
-shesir (umido) http://www.schesir.it
-life natural http://www.naturaldoglife.com
-Birt Care http://www.eagleitalia.it
-aniwell http://www.aniwell.it
-canagan http://www.canagan.co.uk (attenzione all'elevata quantità di proteine)
-cibau http://www.farmina.com
-Terra Canis http://www.terracanis.de/
-Umido Applaws http://www.applaws.it/naturaldogfood.html
-Regal pet foods http://www.regal-italia.com
-Zooplus Selection http://www.zooplus.it/shop/cani/cibo_umido_cani/zooplus_selection
-Balcando http://www.belcando.de/en/belcando-dry-dog-food
-Simpson http://www.simpsonspremium.com/
-Herrmanns http://www.herrmanns-manufaktur.com/shop/

NOVITà!
Lista di marche che producono alimenti per diete CASALINGHE o cibi preconfezionati BARF:
-Natures:menu http://www.naturesmenu.co.uk/ cibo crudo congelato (BARF)




Altre informazione in aggiunta...

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Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
- Emile Zola
http://www.youtube.com/watch?v=sT8NmgXPwY4


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Alimentazione, marche, ingredienti, come orientarsi?
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 Oggetto del messaggio: Re: Alimentazione, marche, ingredienti, come orientarsi?
MessaggioInviato: 26/10/2013, 11:41 
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Dal sito Opia.it

Il mondo dei pet food
Per gli animali d'affezione spendiamo oltre 1 milione di euro l'anno, fra pappe ed altro. Negli Stati Uniti, dove il mercato è già saturo, la spesa annua per il pet food raggiunge gli 11 miliardi di dollari all¹anno. Quello del pet food è un settore assai lucrativo ed in rapida espansione, tanto che la percentuale di crescita annua delle vendite, qui da noi, si aggira fra il 5 e l'8%.
Ma cosa diamo realmente da mangiare ai nostri amici a quattro zampe? E cosa si cela dietro la produzione di crocchette e scatolette? Pubblicità tenere ma ingannevoli nascondono una realtà per nulla rassicurante.

Vivisezione e pet food
Le maggiori aziende produttrici di pet food mantengono colonie di cani e gatti per testare le nuove pappe messe in commercio. Si tratta di test che NON sono obbligatori per legge. L¹unica azienda ad avere permessi per la ricerca in Italia è la Friskies, che nei suoi laboratori di Bertiolo, in provincia di Udine, compie esperimenti anche cruenti. Questo però non vuol dire che scatolette o crocchette di altre marche non siano testate: la maggior parte dei mangimi che acquistiamo viene infatti importata da Stati Uniti (dove solo la Friskies ha altri 2 centri di ricerca), Inghilterra e Francia. Il mercato del pet food è monopolizzato da multinazionali come la Nestlé o la Procter & Gamble, proprietarie dei marchi più famosi e venduti. Le aziende riportate nella tabella negativa compiono direttamente o indirettamente esperimenti su animali. Spesso le aziende si nascondono dietro il paravento della mancanza di laboratori di proprietà per negare i test di vivisezione che sono in realtà da loro commissionati a laboratori esterni. E' invece più difficile che test inutili e costosi vengano compiuti da aziende medio-piccole: stiamo svolgendo un¹indagine approfondita i cui risultati verranno pubblicati sul prossimo numero de Gli Altri Animali e sul sito di OIPA Italia http://www.oipa.org
I test su animali (inutili e crudeli) potrebbero essere facilmente aboliti mettendo in commercio prodotti sicuri, la cui appetibilità e digeribilità siano garantite dalla buona qualità degli ingredienti e grazie ad indagini di mercato presso campioni di clienti e rifugi per animali randagi.

Come scegliere leggendo gli ingredienti
Occhi, ossa, piume, becchi di uccello, sangue, intestini, tendini, mammelle, esofagi, legamenti, parti malate, putrefatte o cancerose degli animali macellati: ecco cosa si nasconde nei cosiddetti sottoprodotti presenti nei pet food.
Cavalli, elefanti, cani, gatti, volpi, opossum, cervi, serpenti: si può nascondere di tutto dietro la denominazione farina di carne.
Diossina, PBB (fanno parte della stessa famiglia del DDT e PCB), antibiotici e altri preparati farmacologici: sono i residui presenti nei pesci di mangimi come quelli elencati in tabella.
Farine di carne, sottoprodotti, ossa: tutti ingredienti comuni nei pet food.
Il termine farina indica che il prodotto invece di essere utilizzato fresco, viene riciclato. Il riciclaggio e l¹estrusione (il metodo utilizzato per ottenere le crocchette) non sempre uccidono gli ormoni utilizzati per far ingrassare il bestiame, né gli antibiotici o i barbiturici. La cottura a temperature elevate può alterare o distruggere il valore nutritivo del prodotto, mentre non elimina del tutto il pericolo di contaminazione da batteri e tossine. Alcuni produttori cuociono il cibo una volta inscatolato, direttamente dentro lattina.
Additivi, conservanti, aromatizzanti, antiossidanti, coloranti, apetizzanti: il cibo dei nostri amici pelosi è un insieme di composti chimici, alcuni dei quali molto nocivi.
Tra i conservanti sintetici si trova il BHA e BHT, gallato di propile, usato anche come antigelo per auto. Fra gli antiossidanti utilizzati è stata rintracciata una sostanza simile all¹agente Orange, un pesticida defoliante usato dagli Americani in Vietnam. I coloranti sintetici, oltre ad essere testati su altri animali, possono causare in dosi massicce seri problemi (es. aumento di colesterolo e diminuzione nel sangue di emoglobina e globuli rossi).
Le aziende produttrici non hanno l'obbligo di indicare questi composti sull¹etichetta.
Grassi rancidi: sono i responsabili dell'odore pungente esalato da parecchio pet food umido e secco, oltre che di gravi allergie ed altre patologie. Questi grassi vengono conservati in soluzioni chimiche e spruzzati direttamente sul cibo per renderlo più appetibile.
Gusci di arachidi, farina di soia, granoturco: anche per le granaglie vengono per lo più utilizzati sottoprodotti privi di reale valore nutritivo. Negli ultimi 10 anni la quantità di cereali nei pet food è aumentata: spesso però sono usati come riempitivi e la loro digeribilità è molto bassa.

Effetti collaterali
Malattie del tratto urinario, intolleranze, allergie, disturbi comportamentali, cancro, vomito, diarrea: sono i possibili effetti del consumo di mangimi industriali. Le cause: presenza di ingredienti scadenti o cattivi, contaminazione con batteri, muffe, farmaci e tossine, scarso valore nutrizionale, abuso di additivi. Le diete ipercaloriche per cuccioli, provocando una crescita troppo rapida, possono causare nelle taglie grandi malattie delle ossa e delle articolazioni.
Cercate di studiare gli ingredienti del mangime per assicurarvi di dargli il meglio. Privilegiate le linee biologiche, tenendo conto che è necessaria la certificazione di un ente riconosciuto.
Quando possibile bilanciate una dita casalinga con il vostro veterinario nutrizionista di fiducia (non si improvvisa con la casalinga!) tenendo presente che le sue esigenze sono diverse dalle nostre.

Vediamo quindi di stilare un breve elenco dei più importanti criteri identificativi della qualità di un prodotto.

Si tenga presente che nella lista degli ingredienti le singole materie prime sono elencate in ordine quantitativo decrescente. Ciò significa che il primo ingrediente della lista è predominante rispetto al secondo, che a sua volta lo è rispetto al terzo e via discorrendo. Dato che i cereali costano molto meno delle carni, un alimento che annovera questo ingrediente in cima alla lista dovrebbe costare molto meno di uno più ricco di carne. Si noti comunque la diffusa tendenza a "spezzettare" il cereale nelle sue parti (crusca, amido, farina, glutine ecc.), in modo da spalmarne i quantitativi su più ingredienti e lasciare quindi il primo posto alla carne.
Quale carne? In genere è preferibile che nell'etichetta sia chiaramente riportata la dicitura "carne di..." piuttosto che "carne e derivati". Le proteine animali, inoltre, sono più digeribili e nutrienti di quelle vegetali, ad esempio del grano o della soia. Queste ultime fonti proteiche, tuttavia, completano il profilo nutrizionale dell'alimento apportando le giuste dosi di acidi grassi essenziali.
Un altro trucchetto (oltre allo splitting (o divisione) dei cereali), adottato per far comparire la carne al primo posto degli ingredienti, è quello di indicarla sotto la dicitura "carne fresca". Quest'ultima, a differenza di quella disidratata, è infatti molto ricca di acqua; per ovvie ragioni, tale caratteristica incide notevolmente sul peso dell'ingrediente in raffronto a quello delle farine vegetali. Le seguenti direttive, che regolamentano le diciture stampate in etichetta, possono comunque tutelare il consumatore nella scelta del prodotto più idoneo alle esigenze del proprio cane:
"Cibo al gusto di agnello" o "aroma agnello" = carne contenuta inferiore al 4%;
"Cibo all'agnello" o "con agnello" o "contiene agnello" = carne contenuta non inferiore al 4%;
"Cibo ricco di agnello" o "extra agnello" = carne contenuta dal 14 al 25% di agnello;
"Agnello" = carne contenuta superiore al 26% di agnello;
"Tutto agnello" = carne contenuta 100% agnello.
Fonte:http://www.my-personaltrainer.it


Come leggere un'etichetta

Siamo finalmente arrivati alla spiegazione di come leggere le etichette dei vari mangimi in circolazione. Troveremo sulla confezione che abbiamo deciso di "analizzare" le seguenti informazioni:

NOME COMMERCIALE: è il nome che il produttore assegna al prodotto.
DENOMINAZIONE: dipende dalla composizione dell’alimento. Se questo è in grado di soddisfare i fabbisogni nutritivi dell'animale senza bisogno di altre aggiunte alimentari, viene denominato "mangime completo", altrimenti "mangime complementare" (es. riso soffiato, paste….).

CLASSIFICAZIONE:

SECCHI - prodotti aventi un tasso di umidità inferiore o uguale al 14%;
SEMIUMIDI - prodotti aventi un tasso di umidità superiore al 14% e inferiore o uguale al 34%;
UMIDI - prodotti aventi un tasso di umidità superiore al 34%



DESTINAZIONE: è la specie animale di destinazione, la sua fase di vita (cucciolo, adulto, anziano..) ed eventualmente la sua taglia o razza.
INGREDIENTI: sono le materie prime con cui viene prodotto l'alimento. Esse vengono indicate per categorie (es. Cereali, Carni e derivati, sostanze minerali….), elencate in ordine decrescente, dal componente con più alta a quello con più bassa percentuale di presenza nell'alimento.
TENORI ANALITICI: sono i valori di analisi chimica dell'alimento riportati in percentuale. Le dichiarazioni vengono espresse "sul tal quale" e non "sul secco", ovvero i valori riportati si riferiscono al prodotto intero compresa l'acqua.
Con i termini "gregge, greggi, greggia, grezza" si intende il valore totale del parametro. Sulle confezioni dei mangimi per cani, siano essi umidi o secchi, devono essere riportati i valori relativi alla composizione chimica.
INTEGRAZIONE VITAMINICO-MINERALE: è l'aggiunta di vitamine e minerali all'alimento al fine di integrare il naturale contenuto delle materie prime e di ottimizzare gli apporti all'animale. Le vitamine e i minerali solitamente dichiarati sono: Vit.A U.I., Vit.D3 U.I., Vit.E mg, Rame mg. Le dichiarazioni si riferiscono ad un kg di alimento.
(U.I. = Unità Internazionali; mg = milligrammo).
DOSAGGIO: sono le modalità di somministrazione dell'alimento, rapportate per età e peso dell’animale.
DATA DI CONSERVAZIONE MINIMA: è la data di scadenza. E' obbligatorio indicare anche la data di produzione (esempio: prodotto 12 mesi prima della data di conservazione minima ).
RAGIONE SOCIALE E SEDE: è l'indicazione del produttore. In caso di produttore Italiano deve essere indicato il numero di autorizzazione ministeriale della ditta produttrice. In caso di produttore estero invece è sufficiente la dizione “prodotto in Cee, per conto di….”

INGREDIENTI: Devono sempre essere riportati in ordine descrescente, più le informazioni sono dettagliate (tipo di carne, procedimento di lavorazione, percentuale utilizzata) più si hanno garanzie.

PROTEINE: carne o pesce; può essere indicata in base ai procedimenti produttivi alla quale è sottoposta (fresca, disidratata, omogeneizzata, farina di…), da prediligere i cibi in cui viene precisata la provenienza (pollo, agnello, manzo…).
Carne fresca: comprende le parti più nobili ma anche molta acqua e quindi alla fine del processo produttivo potrebbe non essere il vero primo ingrediente.
Carne fresca disidratata: la tipologia più utilizzata, garantisce la stessa presenza di proteine alla fine del processo di lavorazione
Farine di carne: nella scala è la più scarsa, in quanto conteniene residui di ossa, piume e parti di scarto.
Carni e derivati: questa dicitura non ci da nessuna garanzia sull’origine
Uova: vantano proteine con il più alto valore biologico, apportano amminoacidi importanti come lisina, metionina, triptofano e vitamina A, sono inoltre ricche di calcio, fosforo e magnesio per un corretto sviluppo della struttura scheletrica.

CARBOIDRATI e FIBRE:
Il mais apporta energia ed è ricco di acidi grassi essenziali (acido linoleico).
Il frumento correntemente impiegato nall’alimentazione umana (pane, pasta…) è fonte di energia, di fibra dietetica e di vitamine del gruppo B.
Il riso è un alimento genuino e naturale altamente digeribile, è una fonte di amido facilmente assimilabile con eccellente apporto di vitamina B.
Le polpe di barbabietola: sono altre fonti di fibra, hanno potere rinfrescante, favoriscono la motilità intestinale aiutando a proteggere l’intestino.
I Fruttoligosaccaridi (FOS) sono dei carboidrati complessi, ovvero zuccheri naturali in forma di amidi, che si trovano in piccole quantità in varie piante. Assieme ad altri oligosaccaridi di tipo amidaceo come l'inulina, i FOS sono quasi del tutto indigeribili. Sono molto apprezzati, tra i supplementi nutrizionali, per i loro effetti "prebiotici", vale a dire che essi costituiscono il nutrimento preferenziale per le varie popolazioni batteriche che compongono la nostra flora intestinale. I FOS aumentano perciò ulteriormente la capacità dei batteri amici (probiotici) di promuovere la salute del nostro intestino. In combinazione con probiotici, oltre a migliorare digestione e assimilazione, aiutano a prevenire i disturbi intestinali come ad esempio costipazione, colite o diarrea.
Patate: alimento poco utilizzato nelle diete quindi con minor potere allergizzante, è un’alimento perfettamente digeribile, con elevato apporto di proteine ad alto valore biologico, ricche di vitamina C, ha un buon apporto di potassio e un basso contenuto di sodio.

OLII E GRASSI:
I grassi presenti nel pet food possono essere di origine animale (grasso di pollo, grasso di maiale, sego, olio di pesce) o di origine vegetale (olio di semi di lino, olio di mais, olio di semi di girasole, olio di germe di grano e altri).
La grassatura può avvenire all’interno della crocchetta durante il procedimento di lavorazione o all’esterno con la grassatura finale del prodotto.
Gli acidi grassi essenziali Acido Alfalinolenico (omega3) e Acido Linoleico (omega6) vanno spesso sotto il nome di EFA dall'inglese Essential Fatty Acids. Gli EFA, da precursori di prostglandine e leucotireni, hanno importanti funzioni tra cui la capacità di ridurre le infiammazioni. Una carenza di acidi grassi essenziali causa pelo opaco e secco, difficoltà riproduttive, problemi nella crescita, forfora, ispessimento cutaneo, dermatiti.
L'olio di mais ha un contenuto ottimale di acidi grassi omega 6 e di acido linoleico ottimo per prevenire problemi di cute secca o irritata.
Strutto: come tutti i grassi animali, lo strutto è da assumersi preferibilmente in piccole dosi, a causa dell’elevato tenore di acidi grassi saturi, che tende a far innalzare il livello di colesterolo del sangue. È costituito per il 99% di grassi, di cui il 44% saturi.

ALTRE INTEGRAZIONI: Oltre ai suddetti ingredienti nei mangimi, sia in quelli per il mantenimento, che in quelli specifici, possiamo trovare ulteriori integrazioni:
Alghe essiccate: una delle alghe più comuni nei mangimi si chiama Kelp, è ricchissima di iodio.
Aglio (Allium Sativum): l'aglio è usato come insaporitore, vengono spesso citate le sue doti come antibatterico, fungicida e antiparassitario. La corrente di pensiero olistica sostiene che l'aglio possa servire da vermifugo naturale e che la pelle dell'animale che mangia aglio assuma un odore sgradevole a pulci, zanzare e altri insetti. Nota negativa: eccessi di aglio possono portare a forme di anemia emolitica, in special modo se ci troviamo di fronte a soggetti predisposti, le dosi di aglio presenti nei prodotti industriali sono comunque infinitesime essendo l'aglio usato per lo più come aromatizzante.
Creatina: la creatina è particolarmente utile ai cani atleti, migliora la resa e riduce il rischio di lesioni muscolari.
Agenti condroprotettivi: rientrano in questo grande gruppo ingredienti listati come glucosamminoglicani, acido ialuronico, condroitinsolfato e glucosammina. Queste sostanze sono di grande aiuto per il mantenimento in salute delle articolazioni e sono particolarmente utili nei soggetti n crescita o con problemi articolari. Molti mangimi di buona qualità sono integrati con glucosammina, condroitina.
Lievito di birra: Il lievito di birra è spesso presente nei mangimi, alle ditte piace perché è economico e si dice "faccia bene".
Oltre a questi ingredienti extra possiamo trovare anche lecitina, Ginko Biloba, aceto di mele, ginseng, octosanolo, cartilagine di squalo, dimetilglicina, frutta e verdura, erbe officinali.

TENORI ANALITICI
Per UMIDITA’ si intende la quantità di acqua presente nell’alimento. Tale parametro varia moltissimo tra mangimi secchi e umidi in quanto nei primi tale valore si attesta tra il 9 e il 10% mentre nei mangimi umidi il valore oscilla tra il 65% e l’85%; tale differenza trova riscontro nella diversa tecnologia di produzione.
Per PROTEINA GREGGIA si intende la quantità di proteina presente nell’alimento; in realtà la metodica analitica ufficiale (cioè quella di riferimento) è una metodica che stima il contenuto in azoto; tale dato, moltiplicato per un coefficiente (6,25), ci fornisce la stima del contenuto in proteina greggia di un alimento; quindi tale dato non sempre è indicativo della presenza nell’alimento di proteina “vera”. Questo dato merita particolare attenzione, in quanto il cane, essendo un animale appartenente all’ordine dei carnivori, ha una capacità molto elevata di digerire le proteine. Inoltre questo dato andrebbe analizzato unitamente al dato relativo alla presenza tra gli ingredienti (possibilmente al primo posto) di proteine di origine animale (carne, pesce, uova) in quanto proprio le proteine di origine animale sono quelle che il cane riesce a digerire e quindi utilizzare meglio rispetto a quelle di origine vegetale (cereali, soia). Tale parametro varia molto in funzione delle diverse formulazioni e rispetto alle indicazioni circa l’utilizzo del mangime (cane adulto, accrescimento, light, senior, etc.); comunque nei mangimi secchi per cani adulti il valore dovrebbe oscillare dal 20 al 26% sempre sul tal quale mentre per i mangimi secchi per cuccioli in accrescimento tale valore varia dal 24 al 28%.
I GRASSI GREGGI rappresentano il dato analitico percentuale riferito alla quantità di lipidi presente nell’alimento; in questo caso la metodica ufficiale è più attendibile e quindi il dato maggiormente interpretabile. Il cane riesce ad utilizzare molto bene i grassi come fonte di energia, siano essi di origine animale (sego bovino, grasso di pollo, strutto suino, olio dei pesce) che vegetale (oli vegetali). La comunità scientifica dibatte da molto tempo circa il giusto valore percentuale dei grassi presente nelle formulazioni per cani in quanto c’è chi asserisce che un valore troppo alto possa predisporre gli animali all’obesità. In realtà il problema non è solo nella quantità di lipidi quanto piuttosto nella qualità degli stessi; infatti la presenza nella formula di oli e/o grassi di qualità permetterebbe di utilizzarne di meno in quanto l’organismo animale riuscirebbe a digerirli completamente e quindi ad utilizzare questa nobile fonte di energia con maggiore rendimento e minori sprechi, con riflessi positivi anche sulla quantità totale di mangime da somministrare.
Il parametro CELLULOSA GREGGIA fa riferimento alla quantità di materiale indigeribile; infatti il cane, così come tutti i monogastrici, non è in grado di digerire la fibra cioè il materiale che costituisce la parete della cellula vegetale; la fibra comunque riveste un ruolo importante nella nutrizione del cane in quanto rappresenta un ottimo substrato per le fermentazioni operate dai microrganismi che ne abitano il canale digerente oltre che essere un utilie fattore anti stipsi. Le fonti di fibra presenti nella formula degli alimenti per cani vanno dai sottoprodotti della macinazione dei cereali (crusca), ai sottoprodotti dell’industria dello zucchero (polpe di barbabietola) fino ai fruttani (FOS, inulina) ed ai mannani (MOS) che svolgono anche una funzione di modulazione sull’attività fermentativa del digerente. C’è da rilevare peraltro come i mangimi secchi per cani siano più ricchi di fibra in quanto nella loro formulazione sono maggiormente impiegati i cereali rispetto ai mangimi umidi nei quali vengono impiegati maggiormente ingredienti di origine animali nei quali la fibra non è presente. Indicativamente il tenore in cellulosa greggia dei mangimi secchi per cane dovrebbe variare dall’1,8% al 2,5% per cani adulti al mantenimento e dall’1,5% al 2% per i mangimi per i cuccioli in accrescimento.
Il tenore in CENERI GREGGE fa riferimento al contenuto totale in sostanze inorganiche (minerali) in quanto la loro determinazione analitica prevede proprio il completo incenerimento della sostanza organica. La valutazione di tale parametro merita particolare attenzione in quanto un alto contenuto in ceneri non sempre è sinonimo di maggiore integrazione minerale della formula quanto piuttosto potrebbe indicare un maggiore utilizzo di sottoprodotti della macellazione (ossa, connettivo, piume, etc.), materiale molto scadente da un punto di vista nutrizionale ma molto ricco di residuo inorganico, un buon mangime non dovrebbe contenerne più del 7%.

INTEGRAZIONE VITAMINICO-MINERALE
Un buon mangime deve contenere VITAMINA A responsabile dell’accrescimento osseo e muscolare in quantità di 5000 – 250.000 UI per kg di mangime. Tenete presente che la carenza di vit. A può portare a processi di desquamazione e secchezza della cute, a processi degenerativi dell’occhio e a lesioni della mucosa intestinale, mentre un suo eccesso può essere responsabile di emorragie interne, malformazioni ossee e fratture spontanee.

Un'altra componente fondamentale dei mangimi è la VITAMINA D , ossia quella vitamina che permette l’assorbimento del calcio e del fosforo. Questa vitamina è fondamentale per un corretto accrescimento. la sua carenza può provocare rachitismo e malformazione ossea, ma lo stesso avviene anche per un suo eccesso. Una corretta quantità di vitamina D va da 500 a 10.000 UI per kg di mangime.


CALCIO : è un importante componente di una dieta equilibrata. Una mancanza di calcio rallenta la formazione e la crescita delle ossa e dei denti, e provoca il loro indebolimento; viceversa un suo eccesso nella dieta porta alla formazione di calcoli renali. La vitamina D è necessaria all'organismo per assorbire il calcio dagli alimenti e FOSFORO (è un minerale che rappresenta più dell'1% del peso corporeo). Il fosforo è indispensabile in vari processi di produzione di energia, metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine, e stimola le contrazioni muscolari; è inoltre necessario nella mediazione intracellulare, assicura la funzionalità renale e la trasmissione degli impulsi nervosi. Dovrebbero essere contenuti nel mangime con un rapporto il più approssimato possibile a 1:1.

La VITAMINA E ha un effetto antiossidante sugli organi riproduttori e quindi migliora la fertilità sia maschile che femminile. La sua carenza può provocare mortalità fetale, interruzione della gravidanza, ridotte capacità riproduttive. La quantità consigliata in un mangime è di 50 – 2000 UI per kg di mangime.
Le vitamine già citate fanno parte delle cosiddette vitamine liposulibili, che hanno tra le loro caratteristiche quelle di poter essere assorbite dall’organismo e quindi di avere delle forti controindicazioni sia in caso di carenza ma anche in caso di eccesso.

Le VITAMINE IDROSOLUBILI non hanno controindicazioni anche se somministrate in eccesso, le più conosciute sono quelle del gruppo B , la tiamina (B1), dose minima consigliata per kg di mangime = 1 ; la riboflavina (B2), dose minima consigliata per kg di mangime = 2,2 ; la niacina (B3), dose minima consigliata per kg di mangime = 11,4; la pirossidina ( B6) , dose minima consigliata per kg di mangime = 1; l’acido folico (B9) , dose minima consigliata per kg di mangime = 0,18 ; la cianocobalamina (B12), dose minima consigliata per kg di mangime = 22; la biotina ( B8) dose minima consigliata per kg di mangime.

CONSERVANTI
I conservanti sintetici comprendono il BHA e BHT, (detti anche antiossidante E320 e antiossidante E321)gallato di propile, propilenglicole (impiegato anche come alternativa "meno tossica" agli antigelo industriali per auto) e trimetilchinolina. La letteratura relativa alla tossicità, ai rischi o ai problemi derivati dal consumo continuo di questi antiossidanti, spesso ingeriti quotidianamente da cani è scarsa. L'impiego di possibili agenti cancerogeni come il BHA, BHT e la trimetilchinolina vengono permessi in quantità relativamente basse. Gli effetti di questi prodotti chimici nel pet food non sono stati studiati approfonditamente, ma il loro consumo, a lungo termine, è probabilmente dannoso, ancor peggio quando non viene specificato il tipo di additivo, come nel caso della dicitura "additivi CEE", ovvero additivi perfettamente legali secondo il punto di vista comunitario ma che restano sconosciuti al consumatore.
Gli antiossidanti naturali sono più costosi, più "delicati" e ne occorrono quantitativi maggiori rispetto agli analoghi artificiali ma siamo certi che non provocano effetti collaterali. Troviamo spesso impiegata la vitamina E (o tocoferolo) appartiene al gruppo delle vitamine liposolubili. Che immessa nei cibi industriali ha spesso il duplice compito di impedire l'ossidazione dei grassi presenti nel mangime e di rappresentare un integrazione vitaminica per il cane. L’ olio di rosmarino è utilizzabile come antiossidante idoneo a stabilizzare gli oli naturali, è un olio eterico ottenuto mediante distillazione a vapore acqueo dalle foglie del rosmarino ha leggere caratteristiche fungicide e conservanti.
fonte: http://www.educane.net

Inoltre questo sito americano ci permette di avere una classificazione dei mangimi in base alla qualità degli ingredienti:
http://www.dogfoodanalysis.com/dog_food_reviews/

Non sai se un ingrediente è buono oppure no? controlla la lista e trova gli ingredienti ROSSI
http://www.dogfoodadvisor.com/dog-food-reviews/brand/

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