Oggi è 20/08/2019, 9:51

Vedi le altre foto

Clicca qui per scattare la foto

Discussione sul forum


Tutti gli orari sono UTC




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 21 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 17/08/2008, 20:14 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 17/06/2008, 7:50
Messaggi: 9999
NON ALIMENTIAMO UN COMMERCIO DI CANI/GATTI MALTRATTATI SFRUTTATI E MALATI!


Dal sito:
http://www.stardogs.it/canifici.html


Cuccioli in negozio, fanno tenerezza ma...
Quando comprate un cane in un negozio sappiate che, oltre ad essere il piu' delle volte truffati, contribuite all' orrore degli allevamenti intensivi. Cani allevati come polli in batteria, fattrici fatte riprodurre ad ogni calore senza soste, alimentazione di scarsissima qualita' e scarti di ogni genere, nessuna norma igienica, nessun controllo sanitario, nessuna selezione per le malattie genetiche. Nessuna possibilita' di movimento. Le fattrici nella maggior parte dei casi muoiono esauste di parto, di malattie, oppure vengono eliminate nel mometo in cui diventano inutili, non riuscendo piu' a riprodurre. Un cucciolo comprato in un negozio o in un allevamento multirazza spesso ha solo le sembianze della razza a cui appartiene perche' non viene seguito alcun criterio di selezione, ne fisica, ne tantomeno caratteriale. I riproduttori sono nella maggior parte dei casi affetti da tare genetiche, difetti fisici e malattie. I cuccioli arrivano in Italia dopo lunghi ed estenuanti viaggi, molti di loro arrivano morti, ma per i commercianti non e' una gran perdita poiche' il prezzo all'origine e' bassissimo, mentre i margini di guadagno sono molto alti. Hanno immancabilmente problemi di carattere, dovuti ai traumi subiti ed alla mancanza di un buon imprinting ed inoltre sono sempre portati via troppo presto dalla madre, prima ancora di essere completamente svezzati per arrivare in "vetrina" piu' teneri e bisognosi di affetto. Il problema dei cuccioli importati spesso causa anche la ricomparsa di malattie ormai scomparse nel nostro paese.

Guardate queste foto e sappiate che i "cagnari" e gli allevamenti di questo tipo ci sono anche in Italia, oltre ai commercianti che importano cuccioli in massa da queste "fabbriche del cucciolo" dell'est europeo. In queste foto potete vedere alcune delle razze piu' richieste e commerciabili, come Barboncini, Chihuahua, Yorkshire, Westy, ma nessuna razza e' risparmiata da queste filiere di produzione e, sopratutto negli allevamenti "multirazza", si possono trovare o ordinare cuccioli di qualsiasi tipo.

Compri al negozio?? contribuisci anche a questo!
Immagini forti riportate in link

http://www.stardogs.it/foto/puppymills/fabbricacucciolo1.jpg
http://www.stardogs.it/foto/puppymills/fabbricacucciolo2.jpg
http://www.stardogs.it/foto/puppymills/fabbricacucciolo.jpg
http://www.stardogs.it/foto/puppymills/mills1.jpg
http://www.stardogs.it/foto/puppymills/mills2.jpg
http://www.stardogs.it/foto/puppymills/mills3.jpg
http://www.stardogs.it/foto/puppymills/mills12.jpg
cuccioli deceduti
http://img385.imageshack.us/img385/237/mills14ph1.jpg


IL NEGOZIO DI ANIMALI
Immagine
Il negozio si può raggiungere facilmente, spesso è nella città in cui si abita e si trovano addirittura i cuccioli esposti in vetrina, "pronta consegna". Questi sono gli unici argomenti sui quali può contare, e spesso sono sufficienti affinchè chi è all'oscuro del traffico che c'è dietro, cada nell'incauto acquisto. Infatti le argomentazioni a sfavore di un simile commercio sono moltissime, rapidamente andiamo ad analizzarle. I negozianti che espongono i cuccioli in vetrina li sottopongono ad uno stress non indifferente, visto che quasi sempre non hanno nemmeno compiuto i due mesi di età, ma sopratutto ad un notevole rischio sanitario, perchè in quella stessa vetrina sono passati molti altri cuccioli: se uno solo di essi era portatore di un virus, rischia di far ammalare tutti gli altri. I virus sono resistenti a quasi tutti i comuni disinfettanti, ed alcuni, come il parvovirus, resistono nell'ambiente che è stato contaminato per sei mesi o più. Questo significa che se un cucciolo sano, viene messo a contatto nell'ambiente in cui un cane malato ha vissuto mesi e mesi addietro, il cucciolo sano ha molte probabilità di ammalarsi a sua volta. Il negoziante non è quasi mai esperto cinofilo, e nella maggioranza dei casi ne sa quanto voi, o poco più. Nessun negoziante produce i cuccioli che vende, ma li compra a sua volta: dal momento che non è un esperto, non può essere certo di aver acquistato soggetti tipici secondo lo standard della razza, e non è raro il caso in cui, una volta adulti, i cani acquistati in negozio siano più simili a meticci piuttosto che ai soggetti di una determinata razza, per la quale si è pagata una discreta somma di denaro. Sopratutto però, spesso si acquistano cani malati, imbottiti di cortisone e antibiotici, in modo che risultino almeno apparentemente in buona salute e poi, pochi giorni dopo l'acquisto, mostrino i sintomi di patologie spesso incurabili[i].Per offrire cuccioli di tutte le razze, sempre disponibili in pochi giorni, il negoziante non può rivolgersi ad un’allevamento italiano, nè un allevatore degno di rispetto cederebbe mai i propri cani ad un negoziante. Gli allevatori riconosciuti, ma anche quelli amatoriali od i semplici privati che amano i propri cani e di conseguenza i loro cuccioli, non producono cani in serie e tengono al loro benessere. Al negoziante non resta quindi che acquistare i cuccioli dagli importatori. Questi ultimi si riforniscono a loro volta da "allevamenti" (alcuni li definiscono "puppy mills") che producono cuccioli di continuo. Quasi sempre questi cuccioli sono risultato di uno terribile sfruttamento di cani, che vivono in piccole gabbie, senza mai uscire, e le femmine sono fatte accoppiare ad ogni calore (spesso i cuccioli vengono loro subito sottratti, al fine di accorciare il tempo necessario tra un calore e l'altro). Quando i cani sono vecchi, o le femmine non in età di partorire cuccioli, allora vengono soppressi, semplicemente. Ma le atrocità non finiscono quì. I cuccioli, nati e tenuti in condizioni igieniche assolutamente precarie, vengono allontanati dalla madre a 30 giorni o meno. Spesso senza alcuna vaccinazione o altra protezione ignienico-sanitaria, vengono letteralmente impacchettati e caricati su treni o camions che percorrono migliaia di chilometri (e i cuccioli non mangiano nè bevono durante il viaggio), e da qui scaricati al grossista che, a sua volta li consegna al negozio. Quelli che arrivano vivi (il 40%, circa) vengono esposti in vetrina, e fanno innamorare lo sprovveduto cliente: purtroppo, un altro 25% si ammala o muore entro pochi giorni. Nonostante una così alta percentuale di decessi, la compravendita tra "allevatore", importatore e negoziante resta comunque proficua, in quanto "l'allevatore" sebbene percepisca poche decine di euro per ogni cucciolo, può contare su una grande quantità di cuccioli venduti, l'importatore può a sua volta guadagnare una buona somma dal negoziante e quest'ultimo infine dall'acquirente finale. Un ultimo appunto però è doveroso: sebbene in alcuni casi i negozianti siano perfettamente a conoscenza di questo traffico poco edificante, ne esistono altri che sono completamente all'oscuro di tutto questo, magari perchè si rivolgono ad una ditta import-export italiana, di cui si fidano. Allo stesso modo occorre sottolineare che, sebbene quasi tutte queste "puppy mills" siano ubicate nei paesi dell'est, questo non significa che in questi paesi manchi la cultura cinofila o che non siano presenti buoni allevamenti. Esistono appassionati cinofili, onesti e competenti, esattamente come ve ne sono quì in Italia, ma queste persone non producono cuccioli come in una catena di montaggio e non affidano i loro cuccioli ad esportatori che li rivendono poi ai negozianti. Questi cuccioli poi, solitamente non hanno il pedigree, oppure ne hanno uno fasullo, infatti vi sono importatori che forniscono pedigree di associazioni non riconosciute dalla FCI (Federazione Cinologica Internazionale), e quindi con il valore di carta straccia. Per un cucciolo di una determinata razza il pedigree è importante, perchè è una sorta di carta di identità con la quale si conosce l'allevatore, i genitori, i nonni e così via, è insomma una basilare garanzia di avere acquistato un cane figlio di genitori di razza pura. [/i]


Comprate un cane/gatto al negozio SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se il negoziante è anche allevatore della razza che state cercando e SOLO ED ESCLUSIVAMENTE dopo aver visitato l'allevamento.
I CANI/GATTI NON VANNO TENUTI IN NEGOZIO ED IN VETRINA QUINDI SE TROVATE DEI CUCCIOLI ESPOSTI IN VETRINA SAPPIATE CHE QUELLO NON è UN BUON NEGOZIANTE!



RICORDIAMOCI CHE SONO DELLE VITE E NON DEGLI OGGETTI DA ESPORRE IN VETRINA!

_________________
Sonia&Ray
Immagine
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
- Emile Zola
http://www.youtube.com/watch?v=sT8NmgXPwY4


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 17/08/2008, 20:28 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 17/06/2008, 7:50
Messaggi: 9999
I CANI DELL'EST - di Valeria Rossi
di Valeria Rossi - tratto da "Ti presento il cane"


Molta gente ancora non ha capito cosa si nasconde dietro al traffico di cuccioli dall’Est europeo, ovvero dei cuccioli commercializzati dalla stragrande maggioranza dei negozi e dei cosiddetti “puppy mills”, ovvero sedicenti allevamenti che si pubblicizzano con frasi come “Dieci (o venti, trenta…) bellissime razze! Spedizioni in tutta Italia, isole comprese!”…come se i cuccioli fossero armadietti per la cucina. Ma che c’è di sbagliato, in fondo, in questi cuccioletti di provenienza ungherese o rumena, che appaiono tanto carini e che (secondo la vox populi, perché la realtà è un po’ diversa) costano meno di un cane di allevamento?Forse i cani di allevamento sono un po’ più belli…ma se non si è intenzionati a fare esposizioni, cosa importa se un’orecchia è un po’ più lunga, o se il pelo è un po’ meno soffice?Altra obiezione “classica”: ma andiamo,il cucciolo è un cucciolo, punto e basta! Cosa sono tutti questi problemi? La cosa più logica da fare quando si decide per l’acquisto è andare a cercare il posto: a) più comodo, b) più economico.Partiamo allora da quest’ultimo punto, chiarendo subito che i cuccioli dell’Est non sono mai “a buon prezzo” come potrebbe sembrare a prima vista. Infatti quel (poco) che si risparmia all’atto dell’acquisto verrà vanificato dalle spese veterinarie sostenute per rimettere in sesto un cane quasi sempre malato, spesso gravemente.
Ma è proprio vero che i cuccioli dell’Est sono quasi sempre malati?
Purtroppo sì, è vero. Ed è vero perché sono allevati “a basso costo”. Ma questo non significa assolutamente che ci si sforza di venire incontro al cliente per fargli spendere meno!Significa invece che:
a) i cuccioli nascono da genitori scelti a casaccio, senza criteri selettivi, perché i test per verificare la presenza di tare genetiche costano cari. Quindi non si fanno. Nessuno controlla le patologie oculari, la displasia dell’anca e del gomito, le malattie cardiache ereditarie. Se i genitori sono affetti non vengono mai esclusi dalla riproduzione (come avviene in un buon allevamento), ma usati (anzi, sfruttati) a più non posso. E i cuccioli ereditano queste malattie;
b) le fattrici sfornano una cucciolata dopo l’altra, ogni sei mesi, senza alcun tempo di ripresa: non sono accudite amorevolmente dopo il parto, ma messe lì in attesa del prossimo calore, come in una catena di montaggio. Ovviamente questo debilita immensamente le cagne, e da madri debilitate possono nascere solo cuccioli deboli;
c) per le madri si usa cibo a sua volta a basso costo, e quindi di bassa qualità, che debilita ancora di più le cagne. I cuccioli vengono a malapena svezzati – sempre con cibo di bassa qualità – e poi impacchettati e spediti, perché tenerli più a lungo comporterebbe un costo aggiuntivo che i “cagnari” si guardano bene dal sostenere;
d) i cuccioli vengono “impacchettati e spediti” intorno ai 30-35 giorni di età, perché a 40 giorni (età in cui risultano più “appetibili” per il cliente) devono già essere in vetrina. Questo significa che non possono essere vaccinati (la prima vaccinazione non si può effettuare prima dei 50 giorni perché non avrebbe alcun effetto, essendoci ancora in circolo gli anticorpi materni). Inoltre, a questa età, il sistema immunitario del cucciolo non è ancora completamente sviluppato: quindi i cani non hanno letteralmente difese contro gli agenti patogeni, i virus, i batteri che possono incontrare sul loro cammino;
e) i cuccioli, per arrivare in Italia dall’Ungheria o dagli altri Paesi sedi dei canifici, viaggiano per almeno due giorni (debilitati e senza alcuna protezione vaccinale) su camion senza riscaldamento, stivati come galline in gabbiette non igienizzate che hanno visto passare altre migliaia di cuccioli…con i risultati che si possono facilmente intuire.

Perché, allora, i commercianti acquistano i cani dell’Est?
Perché gli allevatori di qualità, che selezionano con cura e amano i loro cuccioli come se fossero loro figli, ben difficilmente vendono ai negozi: infatti gli allevatori di qualità selezionano anche i clienti. Vogliono conoscerli, sapere chi sono, seguirli lungo tutto il cammino della vita del cucciolo. Questo non sarebbe possibile se i cuccioli venissero consegnati a un rivenditore. In Italia, ovviamente, non ci sono solo allevatori di qualità (magari!)…ed esistono anche allevatori che rivendono ai negozi: ma il loro prezzo non è mai inferiore ai 250-300 euro. I cani dell’Est costano circa 50 euro…e i conti sono presto fatti. All’importatore-grossista, così come al rivenditore finale, non importa se qualche cucciolo muore e/o qualcun altro dev’essere sostituito: il risparmio è tale che possono mettere in conto un 50% di decessi senza che questo renda meno remunerativo l’affare…e infatti la percentuale di cuccioli dell’Est che non sopravvive all’importazione si aggira proprio intorno al 50%. Alcuni muoiono durante il viaggio…molti, purtroppo, nelle case dei nuovi proprietari.
Eppure i cuccioli in vetrina sembrano sempre in ottima forma!

Come possono essere tutti malati?
Purtroppo possono, eccome. Solo che, appena sbarcati in negozio, vengono immediatamente riempiti di gammaglobuline (e talvolta anche di eccitanti) per “mascherare” la situazione reale, che si manifesta sempre e solo dopo la vendita.

I cuccioli dell’Est vengono venduti solo in negozio?
No, purtroppo: anche molti sedicenti allevatori sono in realtà degli importatori. In generale, tutte le strutture che garantiscono la “pronta consegna” di qualsiasi razza di cane sono altamente sospettabili.Un altro mezzo di diffusione molto noto (e – cosa vergognosa! – addirittura promosso, recentemente, dal Tg5) sono le cosiddette “Fiere del cucciolo”, “Cucciolandie” e affini.

Se un cucciolo muore dopo pochi giorni dall’acquisto, non si dovrebbe avere diritto a un risarcimento?
Certo, la legge lo prevederebbe…ma i negozianti mettono – ovviamente – le mani avanti per tutelarsi. Ecco alcuni tipici segni di fregatura in arrivo:
a) richiesta di denaro contante e rifiuto di assegni, bancomat, carta di credito;
b) richiesta di firmare una “garanzia” che, se letta attentamente, conterrà sempre assurdità quali la durata di 24-48 ore (pazzesco! Il tempo di incubazione delle più comuni malattie virali è di quindici giorni!), il divieto di far visitare il cucciolo da veterinario diverso da quello suggerito dal negoziante (sembra incredibile, ma abbiamo visto anche questa!) e/o altre postille varie che di fatto sollevano il venditore da qualsiasi responsabilità;
c) la mancata consegna di scontrino fiscale per quanto riguarda il cucciolo: sullo scontrino troverete solo le voci relative al cibo, alle ciotole ecc.
Se un cliente la mette proprio giù dura, il negoziante solitamente sostituisce il cucciolo con un altro (sempre dell’Est, ovviamente!): sappiamo di un caso in cui è morto ANCHE il secondo cucciolo, per di più in una famiglia in cui era presente un bambino…e si può immaginare la sua felicità in tutto questo.Comunque, in alcuni casi, è ancora possibile intentare una causa ed essere risarciti (anche se si è firmato un contratto-capestro). Non intendiamo, da queste pagine, dare ulteriori armi ai negozianti disonesti e spiegare loro come difendersi meglio: quindi, se volete saperne di più, scrivete all’indirizzo della redazione o mandate una e-mail a canidellest@tipresentoilcane.com. Vi metteremo in contatto con l’avvocato Simona Mosconi, che dopo essere stata a sua volta vittima di questo losco traffico (il suo west highland è vissuto solo dieci giorni) è riuscita a far sequestrare i cuccioli dell’Est venduti da un grande pet-shop di Milano ed è ancora sulla breccia, insieme alla nostra rivista, per proseguire questa battaglia.

Tutti i cani dell’Est europeo sono cuccioli di scarto?
Ovviamente no! Questo traffico riguarda solo i cosiddetti “canifici”, ovvero gli allevamenti “a basso costo” in cui si producono cuccioli badando solo alla quantità e non alla qualità. In Ungheria, Romania e altri Paesi europei esistono anche ottimi allevamenti, che producono ottimi cuccioli…e NON li vendono ai negozi italiani, così come non lo fanno, per i motivi già visti, i migliori allevatori di casa nostra.Quando si parla di “cuccioli dell’Est” ci si riferisce sempre e solo ai canifici: è importante (e corretto!) specificare che all’Est non ci sono solo canifici, ma è ancor più importante ricordare che i cuccioli che vengono importati e rivenduti da negozi e fiere sono SOLO ED ESCLUSIVAMENTE cuccioli di scarto. Se il negoziante vi parla di cuccioli “figli di campioni ungheresi”, nove volte su dieci vi sta truffando! Chiedetegli la dimostrazione pratica di quanto sta affermando…e vedrete che succede.

Perché nessuno fa nulla per fermare questo traffico?
La risposta è davvero molto triste: perché E’ TUTTO LEGALE. Cagnari, canifici e negozi si pubblicizzano impunemente dalle pagine di quotidiani, riviste e perfino riviste specializzate (per quanto ne sappiamo, “Ti presento il cane” è al momento l’UNICA rivista che rifiuta la pubblicità di importatori e rivenditori di cuccioli dell’Est), perché la legge italiana non si interessa del problema; i media non si interessano del problema; nessuno se ne interessa finché magari non acquista un cucciolo per i suoi bambini e il cucciolo muore.E’ perfettamente legale importare cuccioli, purché in regola con le vaccinazioni: ma i libretti si falsificano senza problema, basta un veterinario complice.E ’ perfettamente legale (ed è VERGOGNOSO che lo sia) esporre i cuccioli in vetrina, a rotazione, così se uno solo di essi fosse malato è garantito che impesta anche tutti quelli che arriveranno dopo di lui (ma intanto ci sono la gammaglobuline!). E’ perfettamente legale, sempre con la complicità di un veterinario, “dopare” letteralmente i cuccioli per farli sembrare vispi e allegri: basta che il veterinario dichiari che avevano bisogno della somministrazione di quei tali farmaci. Purtroppo sì, è proprio così: i veterinari complici non solo esistono, ma sono anche numerosissimi. E l’Ordine dei Veterinari, invece di cercarli uno ad uno e di radiarli ignominiosamente, si preoccupa di punire chi cerca di offrire un servizio sociale…come sta accadendo alla Mutua veterinaria di Torino, di cui parleremo nel prossimo numero.Di cani dell’Est ho tentato personalmente di parlare ai media (innumerevoli e-mail, fax e lettere spedite a Maurizio Costanzo, Striscia la Notizia e altri): non ho mai avuto nessuna risposta. Stessa sorte per molte altre persone che conosco, dall’animalista sfegatato al semplice cinofilo a cui è morto il cucciolo tra le braccia.Certo, in questo traffico sono implicate troppe realtà: negozi, allevatori, veterinari, lo stesso ENCI (che voltura i pedigree ungheresi senza fiatare, dando ai cani dell’Est – o almeno a quelli sopravissuti - un pedigree italiano e la possibilità di riprodursi)…e ovviamente lo Stato italiano, che permette le importazioni senza sufficienti accertamenti.Andare a mettere il dito nella piaga rischia di sollevare un vespaio non indifferente…e forse per questo, TUTTO TACE.

Tutti i negozi vendono sempre e solo cani dell’Est?
No, non tutti: anche se purtroppo si tratta della stragrande maggioranza. Però ci sono anche negozianti-allevatori che vendono i propri cuccioli, talora di ottimo livello.(QUINDI SONO ALLEVATORI NON NEGOZIANTI)

Come faccio a capire se il negoziante vuole vendermi un cucciolo-truffa?
E’ molto semplice. Basta:
a) chiedere la provenienza esatta del cucciolo e farsela mettere per iscritto. Ricordiamo che i venditori senza scrupoli cercheranno sempre di far leva sui nostri sentimenti, facendoci sentire addirittura dei disgraziati se facciamo domande precise: ma come? L'amore per il cane non viene prima di ogni altra cosa? Che ci importa della provenienza, dell'età, del pedigree e di tutte queste sciocchezze? ATTENZIONE: il gioco è vecchio e sporco...e funziona a meraviglia da anni. Ma è ora di finirla. Se il venditore accenna a motivazione sentimentali per sviare le nostre domande, rispondiamogli gentilmente che poiché il cucciolo non ci viene regalato, ma dobbiamo pagare per averlo, siamo "costretti" a tutelarci e a chiedere precise garanzie come avviene per qualsiasi compravendita. Quindi restiamo fermi nelle nostre richieste, e se non vengono accontentate andiamocene senza accettare compromessi. Di musetti dolci come quello a cui potremmo rinunciare è pieno il mondo: di truffatori, per fortuna, no.
b) richiedere una garanzia sanitaria (sempre scritta!) di almeno venti giorni. Se il cucciolo fosse in buona salute e regolarmente vaccinato, il negoziante non rischierebbe nulla, fornendola. Se non vuole farlo, è perché ha la coscienza sporca.
Come ci si può tutelare? Innanzitutto nel modo più semplice: non comprando cuccioli in negozio né alla fiere, e non comprando cuccioli da nessun sedicente “allevamento” che venda cuccioli di oltre dieci razze. Allevare è un lavoro impegnativo, difficile, che richiede amore e pazienza: è già difficile farlo con una-due razze. Con dieci è impossibile. Chi alleva troppo alleva sicuramente male: può essere un “cagnaro nostrano” o un importatore, ma in ogni caso non vi darà molte garanzie di salute, bellezza e carattere. Quindi, meglio evitare in ogni caso. Se volete un cane a basso costo, se non vi interessa farlo riprodurre, se non vi importa nulla di esposizioni o prove di lavoro…i canili sono ZEPPI di cani di ogni età, sesso, forma e colore che aspettano solo una famiglia.Perché cercare proprio il cane di razza? La risposta più classica è: “Perché mi piace esteticamente. E poi perché da un cane di razza so esattamente cosa aspettarmi: so quanto sarà grande, che tipo di pelo avrà, che carattere avrà!”. Be’…con i cani dell’Est questo non è MAI vero. Il vostro cucciolo, da adulto, somiglierà – questo sì – alla razza di cui vi eravate innamorati…ma non sarà un BEL rappresentante di quella razza e soprattutto non avrà mai un carattere corrispondente a quello descritto dallo Standard di razza. Un po’ perché, dove non c’è selezione, non ci sono neppure risultati (né morfologici, né caratteriali): un po’ perché il distacco precoce dalla madre e i traumi subiti da TUTTI i cuccioli dell’Est causano immancabilmente problemi di carattere. Tra i cani dell’Est ho già incontrato personalmente Labrador, husky e golden mordaci, rottweiler timidissimi, beagle inavvicinabili dai bambini e così via.

Se nessuno comprasse più i cuccioli dell’Est, quei poverini che fine farebbero?
Questa domanda sembra assai più sensata di quanto non sia…perché in realtà non dovremmo preoccuparci di “salvare dei cuccioli”. Se nessuno comprasse più cani dell’Est, i negozianti smetterebbero di rifornirsi dagli importatori. Se gli importatori non comprassero più cuccioli, gli allevatori smetterebbero di produrli e si dedicherebbero ad altro. I cuccioli non vengono al mondo da soli: se nessuno potesse più godere del business a loro legato, si smetterebbe semplicemente di far nascere dei poveri infelici. Per quanto riguarda quelli già presenti, occorrerebbe SUBITO una legge severa sulle importazioni (legge che NESSUNO sta richiedendo con sufficiente forza: neppure le associazioni animaliste): a questo punto dovrebbe partire una bella indagine sui cuccioli già presenti in Italia. Quelli in perfette condizioni potrebbero essere commercializzati…mentre gli verrebbero sequestrati, affidati a canili sanitari e poi dati in adozione (ma gratuitamente, dopo essere stati curati). Non so se una legge seria ci sarà mai: noi ci proviamo…ma visto come il Governo ha affrontato il problema dei “cani pericolosi”, ho seri dubbi su quello che potrebbe inventare per arginare il traffico dei cani dell’Est. Quindi, al momento, le uniche cose da fare per contrastare questo traffico sono due:
a) NON COMPRARE cuccioli nati in un canificio:
b) INFORMARE più persone possibile: parenti, amici…e pure nemici, perché troppa gente ancora NON SA. Ed è così che questo traffico prospera: sull’ignoranza del pubblico…e sulla pelle dei cuccioli.

E’ possibile che un negoziante sia in buona fede, e non sappia cosa si nasconde dietro a questo traffico?[/b]

Per quella che è la mia personale esperienza, NO. Non è possibile. Semplicemente perché non è possibile che il negoziante consideri “normale” una percentuale di cuccioli malati e/o morti come quella che riguarda i cani dell’Est. Tutti i commercianti che finora sono stati messi alle strette, anche se al cliente avevano fatto credere di essere degli ignari angioletti, alla fin fine sono risultati perfettamente consapevoli. E’ dura farglielo ammettere (è stata dura anche per la Guardia di Finanza, nei casi che ha trattato)…ma finora la realtà pare essere sempre e solo questa: negozianti e cagnari sanno benissimo quello che fanno.

[b]ALCUNE CONSEGUENZE DELLA TRATTA DALL'EST


- recrudescenza della diffusione di malattie che erano ormai praticamente SCOMPARSE dal panorama cinofilo italiano, come cimurro e parvovirosi. I cani dell'Est, debilitati e malnutriti, rappresentano un prezioso serbatoio per questi virus che sono tornati ad appestare le nostre città, diffondendosi a macchia l'olio con gravi conseguenze per TUTTI i cani italiani;
- estrema difficoltà di controllo delle malattie genetiche (displasia dell'anca e del gomito, patologie oculari, patologie cardiache ecc).Quasi tutti i Club di razza si stanno dando un gran daffare per monitorare e selezionare la popolazione canina, escludendo dalla riproduzione i cani portatori di tare: mentre i cani dell'Est sono quasi immancabilmente affetti da tare genetiche, perché su di loro non esiste NESSUN controllo. Quando arrivano in Italia e l'ENCI - senza alcun controllo - concede loro un pedigree italiano, questi cani vengono quasi immancabilmente messi in riproduzione dai loro proprietari, a cui fa piacere avere una cucciolata (anche perché persistono dicerie infondate come quella secondo cui la cagna "deve" partorire almeno una volta nella vita) e che ovviamente non hanno idea del danno che possono causare alla razza.La maggior parte delle persone non sa neppure cos'è il controllo delle malattie genetiche: e non capisce che, se è giusto che il mondo sia dei belli e anche dei meno belli...non è giusto che sia anche dei cani malati, almeno quando si avrebbero i mezzi per evitarlo;
- un'infinità di persone letteralmente truffate e di bambini disperati perché il cucciolo tanto sognato gli è morto tra le braccia dopo pochi giorni;
- sensibile danno per l'allevamento italiano di qualità, che pur affrontando spese ed impegni di grande rilevanza rischia di non vendere i propri cuccioli (sani e tipici).Perché? Ma perché è considerato "troppo caro"! Commercianti e cagnari, in realtà, riescono a vendere il cucciolo a qualche centinaio di euro in meno: intanto ci stra-guadagnano lo stesso.Così gli allevatori seri, per stare almeno nelle spese, devono effettivamente vendere i cuccioli a un prezzo più alto di quello che potrebbero tenere se fossero solo loro a coprire la richiesta nazionale. Infatti, vendendo di più, potrebbero produrre "un po' di più" : certamente non con i ritmi dei canifici, che oltre ai cuccioli stressano anche le cagne facendole coprire ad ogni calore...ma una cucciolata in più all'anno potrebbero pensare di farla.E producendo di più e avendo un mercato su cui contare potrebbero abbassare leggermente i prezzi. In questo modo ci sarebbe anche una maggior produzione di qualità su cui contare e tra cui scegliere i migliori riproduttori, per elevare sempre più il livello della nostra cinofilia.Mentre oggi capita che allevatori serissimi e coscienziosissimi non abbiano prenotazioni , mentre i cuccioli della stessa razza provenienti dall'Est arrivano letteralmente a carrettate, vanno in vetrina e vengono venduti a ritmi vertiginosi.

CONCLUDENDO:
Se possibile, evitate l’acquisto del cucciolo a Natale: ai vostri bambini regalate una foto della razza che avete scelto, con scritto “Buono per l’arrivo di un meraviglioso cucciolo, non appena l’allevatore sarà pronto per consegnarcelo”. Ma se proprio DOVETE acquistare il cucciolo sotto le feste, se pensate di non poter sopravvivere un mese in più, se siete assolutamente sicuri che questi siano gli UNICI giorni adatti…allora, vi prego, non comprate cani dell’Est. Per nessun motivo al mondo, qualsiasi favola vi raccontino o provino a raccontarvi.E se invece avete capito le mie parole, e avete creduto a quella che è semplicemente la verità…parlatene anche con i vostri amici, parenti, conoscenti. Fotocopiate queste pagine e fate opera di volantinaggio. Spargete la voce più che potete. Perché laddove la legge non arriva a tutelare i cuccioli, forse il passaparola più farlo.

_________________
Sonia&Ray
Immagine
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
- Emile Zola
http://www.youtube.com/watch?v=sT8NmgXPwY4


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 18/08/2008, 5:10 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 17/06/2008, 7:50
Messaggi: 9999
anche questo importante:
viewtopic.php?f=26&t=547

_________________
Sonia&Ray
Immagine
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
- Emile Zola
http://www.youtube.com/watch?v=sT8NmgXPwY4


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 18/08/2008, 9:08 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 26/06/2008, 12:45
Messaggi: 335
Bravissima!!!! Tutti dovrebbero leggerlo.

_________________
_________________________________________________
Si può vivere senza cani, ma non ne vale proprio la pena !


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 18/08/2008, 9:23 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 17/06/2008, 7:50
Messaggi: 9999
si dovrebbero leggerle davvero tutti.. come dice l'articolo il passaparola forse è l'unico mezzo per cessare queste ingiustizie.

_________________
Sonia&Ray
Immagine
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
- Emile Zola
http://www.youtube.com/watch?v=sT8NmgXPwY4


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 01/09/2008, 16:28 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 09/08/2008, 9:57
Messaggi: 711
Località: pistoia
[clap2.gif] [clap2.gif] ottimo sonia....complimenti

_________________
Immagine

Immagine


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 01/09/2008, 17:05 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 17/06/2008, 7:50
Messaggi: 9999
grassie daniela [sorrisoqt7.gif]

_________________
Sonia&Ray
Immagine
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
- Emile Zola
http://www.youtube.com/watch?v=sT8NmgXPwY4


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 02/09/2008, 11:22 
Non connesso

Iscritto il: 02/09/2008, 10:59
Messaggi: 7
ciao a tutti.... [lacrima0rd.gif] ,vi ricordate di me? sono la mamma di misha..
siamo partiti 2 mesi fa da milano per civitavecchia ..una nuova meravigliosa avventura..invece..la notte del 15 agosto una malattia violenta mi ha portato via il mio angioletto... [lacrima0rd.gif] nn sto a spiegarvi come e' stato perche' e' straziante per me ricordare....
cmnq adesso vogliamo subito un piccolino, lo stiamo cercando ...effettivamente bisogna satre molto attenti ...il traffico di animali e' pazzesco!!!tanto che il mio fidanzato voleva denunciare un paio di persone..li abbiamo contattati dopo aver letto l'annuncio su internet...vendono animaletti come vendere un'auto!!!razza ,sesso,colore...li hanno già pronti.
mah...cmnq ..se riuscite a darmi qualche buona dritta..io cerco un maschietto tricolore,deve essere nato in casa ,da privato e' meglio ..ma se conoscete un buon allevatore nel lazio..e' ok..
noi abitiamo a civitavecchia....
un'altra cosa importante...sverminate i vostri cuccioli ogni sei mesi, una volta l'anno fate fare un esame del sangue..vomitini e diarree..sono segno di qualcosa...approfondite approfondite approfondite....perche' poi..si sta male..tanto. [sad6qe.gif]


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 02/09/2008, 11:36 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 17/06/2008, 7:50
Messaggi: 9999
[sad6qe.gif]
tanto dispiacere e tanta rabbia..

per gli allevamenti puoi guardare : http://www.clubcanicompagnia.it/italian ... ih_tzu.htm o qui http://www.canitalia.it/breeder/s.htm
ma in caso non ci fosse un buon allevamento dalle tue parti non aver paura a spostarti in altre regioni, meglio spendere un pochino di più ma neanche tanto ed avere un cane sano che dare soldi a chi ci sperpera sulla vita dei cani.
A Roma c'è L'allevamento Solaro, in Toscana un altro allevamento.. In Emilia Romgna il Cardinal Gherardo.

Ricordati di farti rilasciare il cucciolo con richiesta di Pedigree se ti rivolgi ad un allevatore, perchè un allevatore che rilascia cani che non hanno pedigree non è di certo un allevatore serio.

In bocca al lupo :(

_________________
Sonia&Ray
Immagine
Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà.
- Emile Zola
http://www.youtube.com/watch?v=sT8NmgXPwY4


Top
 Profilo  
 
Raccomandazioni sull'acquisto del cane
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Raccomandazioni sull'acquisto del cane
MessaggioInviato: 02/09/2008, 13:36 
Non connesso
Amministratore
Avatar utente

Iscritto il: 09/06/2008, 17:32
Messaggi: 1832
Località: Genova
mishakira ha scritto:
ciao a tutti.... [lacrima0rd.gif] ,vi ricordate di me? sono la mamma di misha..
siamo partiti 2 mesi fa da milano per civitavecchia ..una nuova meravigliosa avventura..invece..la notte del 15 agosto una malattia violenta mi ha portato via il mio angioletto... [lacrima0rd.gif] nn sto a spiegarvi come e' stato perche' e' straziante per me ricordare....
cmnq adesso vogliamo subito un piccolino, lo stiamo cercando ...effettivamente bisogna satre molto attenti ...il traffico di animali e' pazzesco!!!tanto che il mio fidanzato voleva denunciare un paio di persone..li abbiamo contattati dopo aver letto l'annuncio su internet...vendono animaletti come vendere un'auto!!!razza ,sesso,colore...li hanno già pronti.
mah...cmnq ..se riuscite a darmi qualche buona dritta..io cerco un maschietto tricolore,deve essere nato in casa ,da privato e' meglio ..ma se conoscete un buon allevatore nel lazio..e' ok..
noi abitiamo a civitavecchia....
un'altra cosa importante...sverminate i vostri cuccioli ogni sei mesi, una volta l'anno fate fare un esame del sangue..vomitini e diarree..sono segno di qualcosa...approfondite approfondite approfondite....perche' poi..si sta male..tanto. [sad6qe.gif]



Mi dispiace molto.

Prima di decidere quale allevamento scegliere chiedi qui sul forum in modo da poterti consigliare

_________________
MondoShihTzu su iphone

MondoShihTzu su FaceBook


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 21 messaggi ]  Vai alla pagina 1, 2, 3  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB © 2000, 2002, 2005, 2007 phpBB Group
Traduzione Italiana phpBB.it